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LA MORTE DEL RE DEI SERPENTI
Racconti


Autore Gu Hua
Editore Edizioni e/o, Roma
Prima edizione 1988
Pagg. 131
Traduzione (dal cinese) di Vilma Costantini
Titolo originale She wang zhi si

"Le foreste delle montagne Wujie, il Mondo della Nebbia, racchiudono molte storie meravigliose e personaggi leggendari. Di recente, infatti, la vita degli abitanti di quei luoghi è stata estremamente ricca di eventi multicolori, misteriosi e strani, proprio come i rivoli di montagna, ostinati e incontrollabili, e le vallate piene di verdi foreste, profonde, irregolari e pericolose".
Già nelle parole con cui lo scrittore cinese Gu Hua presenta i suoi racconti cogliamo quell'impasto unico di magia e ironia, moderno e antico, politico e favoloso, che costituisce il maggiore interesse di questo libro, il primo forse in cui si racconta senza peli sulla lingua la Cina d'oggi. Sorprenderà il lettore italiano il tono sarcastico, burlesco, arguto, con cui Gu Hua affronta le tempestose vicende della Rivoluzione culturale in una selvaggia regione montuosa infestata da serpenti velenosi, abitata da donne fiere e indipendenti, guaritori che curano con erbe e rimedi tradizionali, "moderni" dirigenti politici che si fanno prescrivere pozioni rivitalizzanti del tipo "frusta che non si piega". La letteratura cinese ci regala un'opera godibile e originale in cui si mescolano leggende di incantatori di serpenti e rieducazioni di guardie rosse, burle ai culi-di-pietra della burocrazia e storie d'amore finemente intrecciate di desideri e gelosie, il tutto narrato in uno stile inedito, un impasto di antichi proverbi, slogan rivoluzionari, lingua parlata, descrizioni poetiche dei meravigliosi paesaggi delle montagne Wujie.

Gu Hua (pseudonimo di Luo Hongyu) è nato nel 1942 in un piccolo villaggio di montagna nello Hunan, una provincia interna, ricca di cultura e di tradizioni autoctone, scrigno prezioso che racchiude stupendi paesaggi montani, corsi d'acqua e laghi intatti, foreste vergini, etnie e razze animali diversissime, che ha dato i natali a molti scrittori e uomini politici tra cui Mao Zedong.
Gu Hua, come la maggioranza degli scrittori cinesi contemporanei formatisi dopo la Liberazione (1949), è del tutto sconosciuto ai lettori italiani. Eppure il suo romanzo di maggior successo, Piccola città chiamata Ibisco, ha superato in Cina le cento edizioni ed è stato tradotto in inglese dalla Panda Book, la casa editrice di stato che stabilisce quali devono essere i "capolavori" della letteratura cinese contemporanea da far conoscere in traduzione fuori dal paese, nelle lingue straniere più diffuse.
Nell'edizione italiana alla breve raccolta Racconti dei Wujie, pubblicata nel 1985 sulla rivista "Furong", di cui fa parte quello che dà il titolo alla presente scelta italiana, sono stati aggiunti gli altri due racconti più lunghi.

 

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