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L'AMICO DI GALILEO

 


Autore

Isaia Iannaccone.

Editore

Sonzogno, Milano.

Prima edizione

2006

Pagine

411

Titolo originale L'ami de Galilée

Traduzione (dal francese ) 

Nathalie Bauer

N. ISBN

978-88-454-1343-8

IIL CAPOLAVORO DELL'AUTRICE CHE HA RESO IN UN'OPERA SUBLIME LA STORIA DELLA CINA DEL NOVECENTO
«Per vincere, ragRoma, albori del '600. In un epocale scontro con la Chiesa, la scienza moderna si dibatte per nascere, a prezzo di persecuzioni, condanne, sovente persino della vita. Llnquisizione vorrebbe fermare l'inesorabile rivoluzione. E sguinzaglia i suoi soldati per cogliere sul fatto e processare chi studia l'universo e la natura osando mettere in dubbio le leggi divine.
Nel palazzo del principe Federico Cesi, giovane e illuminato mecenate, si tengono le riunioni clandestine dell'Accademia dei Lincei. Fra gli adepti vi è chi, come l'eminente Galilei, scruta il cielo con la sua "pericolosa" invenzione, il telescopio, e chi ﷓ il medico tedesco johann Schreck detto Terrentius ﷓ compie in gran segreto autopsie, altamente proibite, per carpire i segreti del corpo umano secondo l'insegnamento del maestro Vesalio: "Palpate, sentite con le vostre mani e fidatevi di esse". Nessuno di loro è più disposto a credere alle verità accettate per fede: tutti vogliono sottoporle al vaglio della ragione e dell'esperienza.
Ma il pericolo incombe. Mentre è intento a sezionare un cadavere, Schreck sfugge per un soffio a un agguato, e lo stesso Galileo è costretto a riparare nella campagna toscana. È perciò con incontenibile entusiasmo che Terrentius viene a sapere di un Paese lontano, la Cina, dove a detenere il potere sono proprio gli uomini di cultura. Nulla può più trattenerlo nell'Europa dominata dalla Chiesa, neppure il doversi accodare a una missione di gesuiti, gli unici occidentali a penetrare in quel remoto continente: spirito indomito, Schreck, pur riconoscendo come unico dio la sete di conoscenza, prende i voti e si imbarca per l'avventuroso viaggio. Nel bagaglio mette i ferri chirurgici, un grande erbario a cui sta lavorando e molti libri, il mezzo per realizzare il sogno di confrontare il sapere occidentale con quello orientale. Galileo, che gli invidia la scelta audace, promette di spedirgli le nuove effemeridi, affinché possa mostrarle all'imperatore.
Fra tempeste ed epidemie, la spedizione circumnaviga l'Africa, fa tappa in Madagascar e alle Mauritius per dirigersi verso la Cina. Ma ciò che turba Schreck non sono i pericoli del viaggio, quanto il sospetto, suscitato da alcuni furti, che fra i suoi compagni gesuiti si celi un emissario dell'Inquisizione, forse disposto a uccidere pur di incastrarlo...
Romanzo epico ed emozionante, L'amico di Galileo fonde in un'unica trama un contesto storico di raro valore e suggestione, la caratterizzazione di un protagonista memorabile, scene avventurose e uno svolgimento giallo che culmina in un finale mozzafiato. Vario nelle atmosfere e nelle ambientazioni ﷓ dalla Roma papalina alla Città Proibita di Pechino ﷓, permeato dell'esaltante clima culturale in cumaturò la rivoluzione scientifica del '600, fluido e coinvolgente nella scrittura, è il debutto di un nuovo talento italiano.

ISAIA IANNACCONE, nato a Napoli, chimico e sinologo, è specialista di storia della scienza e della tecnica in Cina, e dei rapporti scientifici Europa﷓Cina tra i secoli XVI e XIX. Ha tenuto corsi e seminari all'Istituto Universitario Orientale di Napoli, alle Università di Milano e di Venezia, al Center for Chinese Studies di Taipei (Taiwan) e all'Observatoire Astronomique di Parigi. È autore di trattati accademici (Misurare il cielo: l'antica astronomia cinese, 1991; Johann Schreck Terrentius: la scienza rinascimentale e lo spirito dell Accademia dei Lincei nella Cina dei Ming, 1998; Storia e civiltà della Cina. Cinque lezioni, 1999), di due guide della Cina per il Touring Club Italiano e di lavori per il teatro e l'opera (Marco Polo a Cambaluc; Cecchina e i gesuiti nella Città Proibita). Vive e lavora tra Bruxelles e Parigi. L'amico di Galileo è il suo primo romanzo.

 

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