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IL LIBRO ROSSO DEI MARTIRI CINESI


A cura di

Gerolamo Fazzini

Editore

Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI)

Prima edizione

2006

Pagine

272

Note

Prefazione del cardinale Giuseppe Zen, vescovo di Hong Kong

N. ISBN

88-215-5811-8

Testimonianze e resoconti autobiografici

Questi eccezionali documenti si riferiscono a un arco temporale che inizia dalla guerra tra comunisti e nazionalisti a metà degli anni Quaranta e arriva fino al 1983, poco prima della fase della "modernizzazione" promossa da Deng Xiaoping dopo la morte di Mao. Ripercorrono quattro decenni cruciali della storia contemporanea cinese. Questi documenti sono le memorie di persone che hanno provato sulla loro pelle fino a che punto possa arrivare la violenza di un potere accecato dall'ideologia, un potere che - dopo aver vinto la battaglia con il nemico armato - aveva deciso di sterminare i "nemici senza fucile", come Mao dipinse, in un celebre discorso, intellettuali, credenti, oppositori.
Dal punto di vista storiografico si tratta di apporti di grande valore, specie per chi voglia conoscere soprusi e brutalità del maoismo. Solo in anni recenti il pubblico dei non addetti ai lavori ha potuto accedere alle testimonianze autobiografiche sui laogai, i campi di lavoro forzato cinesi. Ma siamo ancora lontani dal conoscerne nel dettaglio la vita così come è avvenuto per i gulag sovietici grazie a Solgenizin. Il Libro rosso dei martiri cinesi colma, in parte, questo vuoto. Un vuoto che ha precise origini politico-culturali e che spiega come mai un libro del genere veda la luce solo adesso.
L'ipoteca ideologica sulla storiografia e sulla pubblicistica in tema di Cina ha limitato pesantemente la possibilità di far conoscere storie di persecuzione e martirio cristiano. Il Libro rosso dei martiri cinesi intende essere (anche) un atto di denuncia del maoismo e dei suoi crimini. Dopo decenni di propaganda ideologicamente connotata, si sta finalmente approdando a una "demitizzazione di Mao", responsabile di crimini pari o addirittura superiori a quelli di Stalin e di Hitler (ottanta milioni di morti nel periodo del "Grande balzo in avanti", 1958-61).
Leggendo il Libro rosso dei martiri cinesi, non si può fare a meno di percepire quale tragedia si sia abbattuta sul popolo cinese, in particolare sui credenti. Ma tutto ciò non ha annullato la fede. Per questo il cardinal Zen può scrivere nella sua Prefazione: "Le pagine che leggerete non sono innanzitutto pagine di sofferenza e dolore; sono anche, e soprattutto, pagine di gioia".

Dalla Introduzione di Gerolamo Fazzini, curatore del volume e condirettore di Mondo e Missione

Gerolamo Fazzini, curatore di questo volume, è giornalista professionista. Condirettore del mensile Mondo e Missione del Pime (Pontificio istituto missioni estere) ed editorialista del quotidiano Avvenire, collabora con varie testate, fra le quali l'agenzia Asia News e Vita e Pensiero, bimestrale dell'Università Cattolica di Milano. Esperto di temi internazionali e di informazione religiosa, coordina la Federazione italiana della stampa missionaria (Fesmi), che rappresenta circa 40 testate missionarie. Ha realizzato vari reportage in America Latina, Africa, Medio Oriente e Cina. Nel 2002 ha vinto il "Premio giornalistico Giuliano Ragno"; nel 2005 è stato finalista al "Premio Biocca per il reportage". È autore di alcuni libri, l'ultimo dei quali è Lo scandalo del martirio (Ancora 2006).

 

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