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IL PAESE DELL'ALCOL

 

Il paese dell'alcol

Autore Mo Yan
Editore Metropoli d'Asia, Milano
Prima edizione 2015
Pagine 304
Titolo originale Jiu guo
© 1990 Mo Yan. All right reserved
Traduzione (dal cinese) di Silvia Calamandrei
A cura di Maria Rita Masci
N. ISBN 978-88-15515-5

L'ispettore Ding Gou'er è sulle tracce di un orrendo traffico che consente ad alcuni selezionati ristoranti di offrire ai propri clienti un cibo prelibatissimo: la carne di neonato. Inviato a Jiuguo per verificare la fondatezza delle anonime accuse ricevute in Procura, Ding è costretto a continue libagioni nei banchetti ufficiali a cui è invitato dalle autorità locali, e, obnubilato dai fumi dell'alcol, non riesce mai a capire se quanto gli viene imbandito è veramente carne umana o una presentazione ad effetto frutto della manipolazione di altri ingredienti: le braccine che gli vengono offerte come leccornia si rivelano gambi di fiori di loto abilmente modellati dal coltello del cuoco.
Nelle indagini trova antagonisti e compagni, non sempre fidati, e incontra una serie di incredibili personaggi, dalla seducente autista di camion al diabolico nano imprenditore, dal boss locale alla responsabile dell'Accademia di cucina che insegna a cucinare gli ornitorinchi, dal guardiano del Cimitero dei martiri rivoluzionari al venditore ambulante di ravioli, una fantasmagoria di personaggi che spesso sfumano nel fantastico e nel demoniaco. Nei dieci capitoli dedicati all'inchiesta, sono incastonati uno scambio epistolare tra l'autore e un aspirante giovane scrittore esperto di distillazione di alcolici, e un suo racconto breve con personaggi e vicende che rimandano o echeggiano la narrazione cornice: si viene cosí a creare un gioco di specchi tra realtà e finzione in cui Mo Yan finisce per ritrovarsi personaggio nel capitolo conclusivo che non offre né una soluzione dell'enigma né una catarsi, perché i protagonisti e i loro alter ego restano invischiati e presi in trappola, inseguendo le proprie ambizioni e i propri fantasmi e lasciandosi catturare dai meccanismi perversi del potere.
Il Paese dell'alcol è forse il romanzo in cui Mo Yan dà la miglior prova di quel «realismo allucinato» che gli ha meritato il Premio Nobel. È un'invettiva contro la corruzione che pervade la società, coltivata dai funzionari al potere ma divenuta una necessità di sopravvivenza per ciascuno, in una Cina che vive uno sviluppo tumultuoso a caccia del successo e del guadagno ad ogni costo.

Nato nel 1955 in Cina, nella provincia dello Shandong, da una famiglia di contadini, Mo Yan per molti anni ha lavorato al Dipartimento culturale delle Forze armate. Fra le sue numerose opere narrative, Einaudi ha finora pubblicato Sorgo rosso, L'uomo che allevava i gatti e altri racconti (entrambi del 1997), Grande seno, fianchi larghi (2002), Il supplizio del legno di sandalo(2005), Le sei reincarnazioni di Ximen Nao (2009), Le rane (2013) nonché Le canzoni dell'aglio (2014). Il Paese dell'alcol in Cina è stato pubblicato per la prima volta nel 1993 e in una versione riveduta (quella qui tradotta) nel 2000.

 

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